Abitazioni flessibili evolutive del xx secolo progetto e costruzione

autore: CN CIAM 2019 OAB

TOPICS: SOCIAL HOUSING, RIUSO

Le abitazioni evolutive sono la categoria specifica delle architetture flessibili intenzionalmente programmate sin dalla fase della progettazione per essere capaci di evolvere sia nell’immediato, sia nel tempo, ossia durante la vita di esercizio dell’edificio, al mutare delle esigenze e dei desideri di chi le abita. Le costruzioni architettoniche modulari prefabbricate aperte sono dotate intenzionalmente di un set specifico di regole e relazioni reciproche tra le parti e programmate per essere facilmente trasformate attraverso processi partecipativi durante le prime fasi di progettazione e costruzione e, in seguito, al mutare delle esigenze degli individui residenti. Il fatto che delle trasformazioni programmate possano verificarsi durante l’intero processo di progettazione e vita di esercizio dell’edificio, può consentire ai futuri residenti di partecipare in maniera sempre attiva, consapevole e critica alla realizzazione e successiva trasformazione della propria abitazione. Il complesso residenziale opera dell’architetto Otto Steidle con Doris & Ralph Thut in Genter Strasse a Monaco di Baviera 1969-1972, è una costruzione flessibile-evolutiva esemplare, orientata dalle idee e dai principi della ricerca strutturalista, per la quale risulta essenziale la suddivisione tra struttura primaria e secondaria in base a regole prestabilite ed organizzate. Lo strutturalismo è approdato al dibattito architettonico verso la fine degli anni ‘50, in reazione ad alcuni dettati del movimento razionalista, inizialmente proposti dai CIAM. Artefici e protagonisti di questa nuova corrente sono stati architetti di primaria importanza quali, ad esempio, Aldo van Eyck e il gruppo Team X. L’edificio in oggetto ha pertanto rilevanza storica, teorica e progettuale. Per Kenneth Frampton “ (…) un’opera degna di nota che sembra subire l’influenza del pensiero di N.J. Habraken”. Questo contributo svilupperà un caso studio adottato per la ricerca di dottorato "Abitazioni flessibili-evolutive del XX secolo. Progetto e costruzione, tutela del patrimonio e innovazione" Università della Svizzera Italiana - Accademia di architettura di Mendrisio, 2019 e approfondirà in modo analitico e interpretativo fino al dettaglio da fonti originali in buona parte inedite, i temi della progettazione, i materiali e le tecniche costruttive impiegati per realizzare questo edificio esemplare, ma ancora poco studiato. La presentazione sarà inoltre finalizzata ad includere questo prototipo di architettura flessibile-evolutiva, nel dibattito in corso nel campo della ricerca di strategie progettuali avanzate per la tutela e riqualificazione energetica sostenibile dell’architettura moderna.
Principali argomentazioni e Metodologia:studio architettonico e progetto per riuso e riqualificazione energetica sostenibile BIM del patrimonio del XX secolo, Dottorato di Ricerca
Esiti attesi:muovendo da alcuni dettati proposti dai CIAM, includere le architetture flessibili-evolutive nel dibattito presente.

Parole chiave: architetture flessibili-evolutive, Social Housing, riuso e riqualificazione energetica sostenibile BIM del patrimonio del XX secolo

Steidle Thut-Edificio in Genterstrasse a monaco di Baviera