“LA CITTÀ NUOVA PROGETTATA COME BEST PRACTICE: ANALISI COMPARATA DELLE RELAZIONI TRA MOBILITÀ E FORMA URBANA” Paolo Ventura, Martina Carra, Barbara Caselli, Michele Zazzi

autore: Martina_Carra

TOPICS: ECOSISTEMI URBANI E MOBILITÀA

Il contributo relaziona lo stato di avanzamento di una ricerca pluriennale condotta presso l’Università di Parma che ha per oggetto l'analisi comparata di alcune recenti città pianificate ex novo.
Il progetto delle città nuove costituisce un campo di studio di grande interesse proprio perché implica un’azione intenzionale di controllo del progetto della città secondo un ottimale posizionamento delle funzioni in relazione al movimento di persone e merci. In questa logica, la disposizione spaziale delle infrastrutture di trasporto determina effetti interdipendenti anche sull'aspetto spaziale di un insediamento urbano, ovvero sulla forma urbana. I medesimi problemi si presentano ex post negli insediamenti "spontanei", sviluppati in modo non pianificato e irregolare come "somma" di volontà individuali o come espansione diacronica dell’urbanizzato. In tale circostanza essi trovano soluzione incrementale di regola con elevatissimi costi economici, di inquinamento e di incidentalità. Non raramente i problemi non sono risolubili.
Il campo di studi delle new towns ha contribuito all'innovazione della mobilità urbana e regionale. Tra i temi si individuano: i garden suburbs, la Garden City, il modello Radburn, il precinct, il TOD, il BRT, il modello del woonerf. Così come in passato, le new towns del XX secolo sono tra i principali laboratori per la sperimentazione di modelli di mobilità sostenibile. Si riconoscono due principali modelli opposti: auto-centric, associato alle città del Nord America a bassa densità con trasporti pubblici residui su gomma, e i principi ‘smart’, che sono per lo più rail-centric, i cui metodi sono stati ribattezzati dal TOD.
Obiettivo del presente contributo è confrontare i recenti casi di città nuove e individuare specifici metodi di pianificazione e progettazione della mobilità e della forma urbana. L’analisi comparativa si focalizza su di un campione di circa 50 casi realizzati negli ultimi cinquant'anni e valutati attraverso parametri quantitativi e qualitativi. In sintesi, l’analisi di casi ci permette di fare un’operazione di astrazione rispetto alla complessità della città esistente e trarre idee per la risoluzione dei ‘guai patologici’.

Se la ricerca mira ad identificare le regole generali di pianificazione per i trasporti e la progettazione urbanistica della città, il presente contributo tenta di definire una serie modelli interpretativi generali atti a descrivere la relazione tra il sistema infrastrutturale, la forma e le funzioni della città. Tra gli esiti attesi si evidenziano in particolare i seguenti: a) i possibili nuovi scenari in grado di superare le precedenti tipologie di new towns secondo un approccio integrato alla mobilità; b) le criticità emerse dalle scelte della progettazione urbanistica; c) le possibili tendenze e risoluzioni da adottare nella pianificazione e progettazione delle future trasformazioni della città esistente secondo nuovi nuclei centripeti di sviluppo urbano.

Parole chiave: new towns, mobilità, forma urbana