RECUPERO DI INSEDIAMENTO INDUSTRIALE A BREMBATE DI SOPRA (BERGAMO) (1999 – 2004)

autore: ROTANODARI

TOPICS: RIUSO

Localizzazione: Brembate di Sopra (Bergamo)
Committente: Geller S.r.l.
Progetto: 1999
Cronologia: 2000 – 2004
Superficie coperta: mq. 21.033
Materiali: Paramento esterno in intonaco.
Serramenti e lucernari in ferro verniciato, alluminio preverniciato, metaltubo verniciato a fuoco, legno.
Pavimenti in cemento tipo industriale, grès porcellanato e varie.

Il Cotonificio Legler, noto in tutto il mondo per i velluti, i tessuti jeans e i tessuti d’alta moda, realizza i suoi stabilimenti in Italia tra il 1875 e il 1980 a Ponte San Pietro e Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, lungo un tratto del fiume Brembo. Un grosso comparto di questo insediamento, quello che conserva anche gli edifici primitivi, denuncia in maniera irreversibile, intorno agli anni 80, la propria inadeguatezza alle nuove tecnologie impiantistiche e produttive, alle nuove esigenze funzionali, alla viabilità. Viene poco a poco smantellato e abbandonato. Incendi, crolli, vandalismi, abbandono, segnano fortemente l’intero complesso. Il P.R.G. ne prevede la totale demolizione e l’area è destinata a edilizia residenziale. E’ prevista cioè la cancellazione di una pagina di archeologia industriale tra le più significative e gloriose della terra bergamasca e tra le più radicate nella memoria di un vasto ambito socio-economico.
Un imprenditore illuminato e coraggioso, nonostante le indicazioni di P.R.G. e di un progetto per insediamenti residenziali già predisposto, decide di destinare l’intero comparto al recupero integrale.
Il progetto del 1999 prevede: il ridisegno dell’assetto viario interno con un nuovo accesso svincolato dal centro abitato; la rimozione delle superfetazioni e delle strutture irrecuperabili; il consolidamento statico e delle coperture (prevalentemente a shed); il rifacimento dell’intera rete degli impianti e l’integrazione con altri dell’ultima generazione. Particolare cura viene naturalmente prevista per il recupero filologico dell’architettura, con la salvaguardia anche delle tipologie materiche e cromatiche, degli elementi maggiormente connotati come le colonnine in ghisa, i serramenti metallici, le vecchie ciminiere in mattoni, i bugnati, ecc.. Arredo urbano, segnaletica orizzontale e verticale, corpi illuminanti, aree verdi, insegne, pensiline, cassette della posta, scale di sicurezza, tutto fa riferimento a un puntuale unitario progetto.
Lo storico e prestigioso insediamento industriale da alcuni anni ha iniziato a vivere una nuova epoca con le nuove attività: quelle degli artigiani e dei professionisti, dei commercianti e dei piccoli imprenditori.
Architetti e ingegneri, commercialisti, scultori e falegnami, restauratori e imprenditori, magazzinieri e commessi, hanno sostituito le maestranze di un tempo e continuano ad animare la nuova “Cittadella delle arti e dei mestieri”.

Parole chiave: Geller, archeologia-industriale, fiume

schizzo di progetto
scorcio sugli edifici prima dell'intervento
murales
arredo urbano
vista aerea (storica)