Ricerca di progetto

autore: francesco

TOPICS: REUSE

Dopo alcuni accenni di metrologia e sull’impiego del disegno di progetto nell’antichità, verranno presentate alcune ricerche condotte dal relatore sugli antichi Ordini Architettonici, e in particolare alcune ipotesi di decodifica dei procedimenti ideativi del Dorico e del Toscano, con la presentazione di elaborazioni grafiche inedite. Dopo un accenno sulle dichiarazioni dei trattatisti verranno illustrate alcune ipotesi di ricostruzione dei processi ideativi di quelle straordinarie architetture medioevali cittadine rappresentate dalle cattedrali doppie di San Vincenzo e di Santa Maria e dal Broletto del libero comune. Le metodologie interpretative delineate trovano quindi una verifica sul campo nella illustrazione di uno studio inedito di ricostruzione dell’architettura dell’urna cineraria duecentesca di sant’ Alberto da Prezzate, i cui resti sono parzialmente custoditi nell’abbazia di san Giacomo a Pontida e, come scoperto, anche nel museo archeologico di santa Giulia a Brescia.

Parole chiave: metodologie progettuali nell'antichità, ordini architettonici classici, lettura del costruito

ipotesi restitutiva della metodologia progettuale di S. Maria Maggiore: a) schema della “tavoletta” di 1 braccio di fabbrica bergamasco di lato, con reticolo metrico (griglia di punti) e con maglia regolatrice (griglia di linee); a tratteggio due diagonali di rettangoli aurei; b) rilievo del prospetto settentrionale inserito in rapporto 1/144 nella “tavoletta” (rielaborazione da rilievo archh. E. Colombo Zefinetti - P. Peverelli, 2002, Archivio corrente MIA); c) rilievo del prospetto occidentale inserito in rapporto 1/144 nella “tavoletta” (rielaborazione da rilievo archh. E. Colombo Zefinetti - P. Peverelli, 2002, Archivio corrente MIA); d) rilievo della pianta inserito in rapporto 1/144 nella “tavoletta” (rielaborazione da rilievo arch. S. Angelini,1959, Archivio corrente MIA).
Ipotesi restitutiva della metodologia progettuale del Palazzo della Ragione: rilievo della fronte ovest inserito in rapporto 1/72 nella “tavoletta”. (Rielaborazione da rilievo archh. E. Colombo Zefinetti - P. Peverelli, 1998, Archivio Comune di Bergamo).
Ipotesi restitutiva della metodologia progettuale del Palazzo della Ragione: rilievo della arcata centrale della fronte ovest inserito in rapporto 1/24 nella “tavoletta”. (Rielaborazione da rilievo archh. E. Colombo Zefinetti – P. Peverelli, 1998, Archivio Comune di Bergamo).
ipotesi di ricostruzione dello schema geometrico ideativo del la fronte a bassorilievo dell’ossario del beato Alberto da Prezzate conservata nella chiesa abbaziale di Pontida
Concept della pianta del Partenone di Atene. In blu la pianta, in nero la maglia aurea principale, in azzurro la maglia aurea secondaria, in arancio la maglia 18 x 18 della tavoletta che modula gli interassi delle colonne ed è derivata dalla maglia aurea secondaria.
Sopra partizioni delle sezioni verticali di base e colonna. A lato base dell’ordine toscano con alzato d’insieme scala 1/1 in rosso, pianta 3/1 in blu, pianta in verde e alzato in magenta scala 9/1 e profili verticali modanature scala 27/1 in rosso. In nero la scansione aurea di tracciamento e proporzionamento costruita sul quadrato 100 x 100 parti in azzurro. In arancione la maglia degli interassi delle colonne. In giallo sezione orizzontale parziale 27/1.