RIQUALIFICAZIONE E RIUSO TEMPORANEO EX MAGAZZINI – VIA GIOIA 24 (REGGIO EMILIA)

autore: Andrea

TOPICS: RIUSO

E’ necessario rivedere con umiltà e intelligenza il nostro modo di progettare la città, utilizzando metodi diversi e strumenti capaci di intervenire sulla modificazione urbana. Invece che lasciare i vuoti urbani nella lunga attesa di risorse economiche ed adeguate destinazioni d’uso, non è più logico introdurre un nuovo ciclo di vita tra quello che c’era e quello che ci sarà? Questo ciclo è il riuso temporaneo. Il riuso temporaneo non va confuso con il restauro, né con la riqualificazione o il recupero che hanno come obiettivo un intervento a lungo termine. Il riuso temporaneo è un nuovo ciclo di vita di un edificio, una terra di mezzo tra vecchi e nuovi usi, in attesa di risorse economiche che permettano di agire in modo definitivo. Si tratta di una metodologia dai benefici evidenti che consente di rigenerare porzioni di città dimenticate, recuperare spazi di socialità e innovazione, riattivare processi economici diffusi nel territorio che sono le basi di una migliore uguaglianza sociale su cui regge l’equilibrio di una comunità. Ma può originare rischi, altrettanto evidenti. Oltre al pericolo che il riuso temporaneo venga strumentalizzato dalle istituzioni come modo per eludere o procrastinare investimenti e problemi e al fatto che questa pratica riguardi troppo spesso le minoranze (religiose, di origine, di cultura) senza intercettare la domanda, dell’intera comunità, di riappropriazione degli spazi in abbandono, il peggiore è l’assenza d’idee e di una metodologia di progetto (certamente differente da quella che si utilizza per il progetto dell’architettura) che rischia di generare spazi inospitali o inadeguati.
Per questo nel 2016 l’Ordine degli Architetti PPC di Reggio Emilia insieme all’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia, ha pensato a un workshop di progettazione per sperimentare approcci e metodologie di progetto per il riuso temporaneo di alcuni immobili dismessi in una zona problematica della città. Cambiare il punto di vista dei progettisti sull’approccio al riuso temporaneo e provare a generare spazi ad alta qualità di vita a costi limitati era l’obiettivo principale del workshop. Come facilitare, supportare, progettare lo spazio di queste nuove forme del vivere, del lavoro, dello svago con progetti di riuso temporaneo, era il quesito principale a cui rispondere. Che cosa si potesse ottenere con un processo condiviso con le associazioni ponendo al centro il progetto, era la scommessa.
Il risultato del workshop, candidato al Piano Periferie, ha ottenuto il finanziamento per la realizzazione di spazi temporanei per la realizzazione di:
- Uno spazio per l’atletica leggera indoor
- Uno spazio per il basket e la pratica del taekwondo
Attualmente sono in corso le gare di appalto per l’esecuzione dei lavori.
Anno di realizzazione 2018 (progetto esecutivo) 2019 (in corso di appalto delle opere)
Progettisti: Laboratorio di Architettura Arch. Roberta Casarini/Arch. Andrea Rinaldi/Ing Elena Cattani
Arch. Marzia Zamboni

Parole chiave: Riuso temporaneo, Economia circolare, Rigenera