Antico e Nuovo. La costruzione della città

autore: gianmarco.ammirata

TOPICS: REUSE

La preminenza dei valori formali non significa <> ma piuttosto l'approfondimento di un aspetto di quella architettura nei suoi motivi meno conosciuti. Coerentemente, esso impone il rifiuto (in questi tempi non sempre risolto) della combinazione, o contaminazione, del vecchio con il nuovo.

Rossi, Aldo, Il passato e il presente nella nuova architettura, in «Casabella Continuità», n.219, 1958, pp.16.

Questa “non risoluzione” è uno dei motivi iniziali di questo saggio per aprire un dibattito sul rapporto tra antico e nuovo in architettura; un tema che trova il suo fondamento nei motivi concreti dettati da esigenze ambientali, storiche e civili.

La costruzione della città è uno dei temi cari alla modernità sul quale possiamo leggere diversi contributi che ci sono stati lasciati dai migliori pensatori degli ultimi secoli e che continuamente viene rielaborato per tentare di fornire mezzi sempre più efficaci alla pianificazione urbana.
“Nella concezione dello spazio urbano l’identità della metropoli è oggi affidata a figure parziali, a frammenti emblematici” che ambiscono a governare le dinamiche urbane della città. Il cambiamento delle città contemporanee, o parti di esse, parte, molto spesso, da soluzioni illusorie come la tabula rasa sulla quale si dispongono configurazioni urbane altre rispetto al luogo di appartenenza. In questa tendenza vi è perciò “la necessità di recuperare i modi di un passato ancora oggi significativo per l'elaborazione di un linguaggio nuovo”.
Diventa dunque importante riferirsi alla tradizione, tendere ed instaurare un rapporto con le forme consolidate del passato in quanto detentrici della complessità del carattere della città.
Come si relaziona il nuovo con l'antico o come l'antico può essere riferimento per il nuovo? L'antico presenta nelle sue caratteristiche formali delle risoluzioni a problemi già posti, affrontati e sviluppati. Il nuovo, perché rappresenti un effettivo approfondimento, deve implicare il vecchio come indispensabile riferimento e misura dell'effettivo avanzamento; per certi aspetti il nuovo, attraverso l'esercizio critico dell'esistente, dovrebbe tendere a rendere necessario il vecchio.
“L'analisi deve condurre alla decisione di che cosa ha un valore effettivo e deve essere intoccabile; non necessariamente si tratta sempre dei monumenti ma certamente si tratta di quelle opere e di quei complessi dove l'azione è economicamente e tecnicamente possibile”. Ci interessa quindi la presenza di elementi nel territorio, nei paesi, nelle città spesso capaci di “caratterizzare il tessuto urbano, la situazione topografica e i valori ambientali.”

(Le note delle citazioni, indicate con virgolette, sono escluse dal presente testo)

Parole chiave: Città, Forme consolidate, Antico e nuovo

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