Depaving and community: verso una multifunzionalità degli “spazi sospesi”

autore: emagarda77

TOPICS: REUSE

La presenta di spazi sottoutilizzati di ridotta entità all’interno delle urbane, associata alla necessità di sostenere la loro trasformazione per rispondere a differenti esigenze, ha portato all'attivazione di iniziative di depaving. Queste esperienze, promosse da istituzioni e da gruppi di cittadini, attraverso interventi di rimozione degli strati impermeabili con conseguente rinaturalizzazione delle aree, hanno agito conferendo sia un nuovo ruolo agli spazi vacanti. Le azioni di depaving (de-sealing o soil unsealing) consistono nel ripristino di una parte dei suoli urbani allo stato precedente all’edificazione, attraverso la rimozione degli strati impermeabilizzati (asfalto o calcestruzzo), il dissodamento del terreno sottostante, l’asportazione del materiale estraneo (EU, 2012; Tobias et al., 2018) ed il ripristino degli strati superficiali del terreno (topsoil). Il principale obiettivo di queste iniziative riguarda il recupero del sottosuolo attraverso il ripristino delle funzioni idrauliche, ambientali ed ecologiche che i processi di sigillatura avevano inibito.
Le motivazioni che hanno sostenuto questo tipo di iniziativa rimandano, pertanto, alla volontà di:
- Contrastare il sottoutilizzo ed il degrado fisico delle aree localizzate in contesti a forte caratterizzazione residenziale;
- Rispondere a specifiche esigenze delle comunità, in termini di nuova dotazione di spazi collettivi e di maggiore coinvolgimento delle comunità nelle attività di riuso dei luoghi;
- Promuovere i principi di sostenibilità attraverso la realizzazione di spazi rinaturalizzati;
- Ripristinare la permeabilità dei suoli per contenere i fenomeni di allagamento delle aree urbane e, contestualmente, sostenere l’applicazione del Drenaggio urbano sostenibile.
Tali interventi, in primo luogo, si confrontano con una lunga tradizione di esperienze e di riflessioni connesse al tema dell’urban gardening. In secondo luogo, si tratta di esperienze che rapportandosi, anche inconsapevolmente, con il concetto di “multifunzionalità” hanno portato alla definizione/ridefinizione di spazi caratterizzati dall’attitudine a rispondere contestualmente a funzioni di intrattenimento (ad esempio nella forma del parco), oppure ecologiche (ripristino delle strutture vegetali) e idrauliche (ripristino dei meccanismi di infiltrazione nel suolo).
Il contributo propone l’analisi di alcuni casi internazionali e, parallelamente, il riconoscimento delle condizioni che hanno caratterizzato tali esperienze. In particolare, interessa evidenziare la loro capacità di tradurre in azione concreta il depaving, rispetto a taluni risultati consapevolmente ricercati dai soggetti promotori.
Il contributo intende, inoltre, riconoscere i benefici prodotti dalle iniziative di de-sigillatura dei suoli (applicati a superfici di ridotta dimensione), presentare le azioni sostenute in tali esperienze e sottolineare il ruolo rivestito dalle istituzioni e comunità nell’attivazione degli spazi.

Parole chiave: de-sealing, rigenerazione , Green-Infrastructure

Fonte: https://www.ioby.org