Il metodo Rifo: dalla rigenerazione urbana alla restituzione di territorio

autore: aghisalberti

TOPICS: RIUSO

PRINCIPALI ARGOMENTAZIONI E METODOLOGIA:
Una ricerca condotta dal CST-DiathesisLab dell’Università degli Studi di Bergamo (www.unibg.it/diathesis) ha dimostrato che il patrimonio edilizio da riqualificare in Lombardia è pari a 70 milioni di metri cubi e che esso va affrontato mettendo in relazione gli edifici dismessi con quelli obsoleti. L’azione risulta necessaria in tutto il territorio, ma più urgente nelle aree urbane che negli ultimi cinquant’anni hanno prodotto un surplus edilizio industriale, artigianale o demaniale (il dismesso) e hanno trascurato l’adeguamento degli edifici di edilizia residenziale pubblica (l’ERP obsoleto) il cui mantenimento risulta oggi dispendioso.
Il metodo Rifo proposto dalla ricerca (www.rifoit.org) prospetta interventi di rigenerazione urbana volti a demolire gli edifici vetusti o inutilizzati che, non possedendo alcun pregio architettonico e non rispondendo adeguatamente alle esigenze contemporanee, possono essere sostituiti per liberare parte della superficie di terreno che ricoprono. Si tratta di un modello di rigenerazione urbana volto a mettere in relazione gli edifici dismessi con quelli obsoleti ERP, prospettando un processo “a domino” che non richiede un investimento particolarmente oneroso e prevede un coinvolgimento attivo degli abitanti dei quartieri interessati. Sotto il profilo tecnico, i nuovi edifici avranno la medesima volumetria ma una minor copertura di terreno: si svilupperanno in profondità dove troveranno collocazione i servizi ora mancanti (come i garage) o rispondenti a nuove esigenze (come palestre o spazi di attività ludica); saranno eliminati servizi ormai obsoleti (come guardiole e portinerie); sarà ridotta l’altezza dei locali, limitando gli sprechi energetici. Ciò consentirà di rendere più funzionali le abitazioni e acquistare spazi aperti da destinare a aree verdi ricreative o ad orti urbani, contribuendo a limitare il consumo di suolo e a restituire agli abitanti parte di quello impermeabilizzato, fonte di dissesto idrogeologico. Infine, l’intervento potrà soddisfare gran parte del fabbisogno di alloggi ERP o in housing sociale.
ESITI ATTESI:
L’intervento intende prospettare l’esito di una ricerca pluriennale sul dismesso e l’obsoleto nel territorio lombardo che si è avvalsa delle TIG-Tecnologie dell’Informazione Geografica per raccogliere e analizzare dati, così come per veicolare i risultati raggiunti. Nello specifico, saranno illustrati due strumenti cartografici – Rifo3D e RifoMap – che, grazie ad un approccio riflessivo all’analisi del processo comunicativo cartografico (Casti, 1998; Id. 2013), consentono di consultare approfondite informazioni quantitative e qualitative sugli spazi abbandonati o poco utilizzati del territorio lombardo, quale base operativa per attivare interventi di rigenerazione urbana volti a restituire territorio agli abitanti.

Parole chiave: rigenerazione urbana , mapping , restituzione di territorio