PROGETTARE PER LA SICUREZZA: CPTED E PANOPTICON URBANO

autore: Laurateddy

TOPICS: CONFINE

Con il costituirsi dei grandi agglomerati urbani, delle megalopoli contemporanee, delle neo-città globali, il tema della paura del crimine va di pari passo con la necessità di sentirsi maggiormente protetti entro lo spazio cittadino. Il moltiplicarsi delle violenze e la eco sempre più diffusa che i media ne danno pone l’urgenza, più che in passato, di una riflessione sulle modalità e gli strumenti da adottare per una efficace prevenzione del crimine che si perpetua nelle nostre città.
Le paure metropolitane, riassumibili nella paura dell’ imprevisto e, soprattutto, dell’ imprevisto sconosciuto, reale o immaginato, rappresentato da quanti sono considerati “diversi” (immigrati, poveri, senzatetto) e simboleggiata dalle incivilities (atti vandalici e segni di degrado urbano), sono divenute oggetto di normative anche a livello europeo: il diritto alla sicurezza, infatti, figura tra i principi fondamentali della Carta Urbana Europea adottata dal Consiglio d’ Europa nel 1992 a Strasburgo; in cui si legge che i cittadini delle città europee hanno diritto a:
1-SICUREZZA: una città sicura, libera, quanto è più possibile, dal crimine, dalla delinquenza e dalle aggressioni. L’insicurezza mina alla base il senso di appartenenza dei cittadini al territorio e alla comunità locale e spesso, è legata alle caratteristiche morfologiche e fisiche del territorio.
La dimensione sia fisica che sociale dello spazio urbano, caratterizzata per lo più da imprevedibilità, eterogeneità e frammentazione, spesso influiscono negativamente sulle psiche dei suoi abitanti, inducendo in essi paure e stress emotivo. In questa prospettiva, assume una notevole importanza la forma fisica della metropoli contemporanea, la “qualità” degli spazi di cui essa è composta e la loro “leggibilità”, cioè la loro capacità di essere chiari e comprensibili ai soggetti che ne usufruiscono; una morfologia funzionale del territorio, argina il disagio e concorre ad accrescere il senso di protezione e sicurezza di chi lo vive. Conseguenze ineluttabili dello smarrimento del legame con il luogo d’appartenenza, dovuto anche all’affermarsi del capitalismo consumistico e dell’individualismo di massa, sono attualmente da un lato, la disgregazione e frammentazione del corpus sociale e dall’altro la creazione di spazi e contesti abitativi “difendibili” a discapito degli spazi pubblici.

Parole chiave: SICUREZZA, CPTED, PROGETTAZIONE URBANISTICA