Ristrutturazione di edificio residenziale, Bergamo

autore: marcocamplani

TOPICS: RIUSO

Progetto di trasformazione di un edificio residenziale
2003
Il Recupero del sottotetto di un edificio residenziale risalente agli anni '50 è divenuta l'occasione per ridefinirne il ruolo urbano, ricalibrando il rapporto con gli edifici confinanti e la strada prospiciente, un tempo tracciato extraurbano scarsamente trafficato, ora importante arteria di collegamento..
La densificazione crescente del tessuto urbano ha portato un edificio sorto su due livelli in una rada periferia, a ritrovarsi compresso su tre fronti da edifici alti e privato delle pertinenze a giardino dall'ampliamento della sede stradale.
Il tema del rapporto con il verde ha assunto pertanto un ruolo rilevante nell'ambito del progetto, teso a rafforzare il rapporto visivo con il parco pubblico prospiciente oltre che a reperire spazi verdi privati fruibili.
La normativa comunale consentiva il sopralzo di un piano del fabbricato ma ciò avrebbe comportato una notevole perdita di volumetria causata dagli arretramenti imposti dal regolamento edilizio. Si è dunque optato per un recupero di sottotetto a fini abitativi che, in deroga alle normative più restrittive, ha consentito di elevare il terzo piano senza l'imposizione di arretramenti e realizzando una copertura piana praticabile parzialmente inerbata e piantumata.
Ai primi due piani del fabbricato esistente sono state apportate solo lievi modifiche distributive interne e parziali varianti alla scansione delle aperture del fronte principale finalizzate al riordino del fronte stesso. Le superfici esterne, coibentate e trattate ad intonaco bianco dei primi due livelli, sono state distinte cromaticamente dal rivestimento del fronte del piano di nuova formazione, rivestito con doghe di rame preossidato e legno di larice.
Il diverso trattamento dei fronti consente di distinguere la struttura originaria anni '50 dall'intervento odierno “denunciandone” volutamente l’alterità.
Il fronte urbano, lungo la Via Baioni, è caratterizzato dal compenetrarsi dei due materiali attorno alla loggia organizzata su due livelli e divisa orizzontalmente da un diaframma in ferro e legno che articola le due grandi aperture degli spazi di soggiorno sul primo ed il secondo livello affacciate verso la Città Alta ed il Parco dei Colli.
I fronti nord e sud che si estendono in profondità nel lotto e sono dunque prospicienti due edifici di pessima fattura sono inoltre caratterizzati dalla presenza di pannelli grigliati scorrevoli in legno che consentono di mascherare le viste ortogonali indesiderate enfatizzando al contrario le viste tangenti verso le aree verdi del parco e della Città Alta.
Questi schermi consentono al contempo un continuo variare della composizione dei fronti, arricchendone la complessità.

Arch. Marco Camplani

Parole chiave: riqualificare, ricalibrare , materiali

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