IL LEMMARIO DEL TERRITORIO CONTEMPORANEO: COME E COSA COMUNICARE.

autore: mariolaperetti

TOPICS: LAW FOR ARCHITECTURE, SCHOOL AND SOCIETY

Il VII CIAM del 1949, viene ricordato, oltre che per essere l’unico organizzato in Italia, per essere il congresso della GRIGLIA.
La GRIGLIA doveva rispondere agli obiettivi fissati durante il VI° congresso di Bridgewater del 1947 e cioè:
a) Consentire al pubblico di comprendere le soluzioni proposte dai progetti urbanistici.
b) Offrire agli specialisti dei mezzi di apprezzamento immediato dei temi.
c) Mettere le autorità in condizione di capire i progetti.
d) Proporre ai professionisti un metodo di lavoro che consentisse di abbracciare la pluralità delle questioni in gioco.
Il tema posto dal CIAM del 'come' e del 'cosa' comunicare quando si parla di progetto territoriale è a tutt’oggi di grande attualità.
Questo paper si propone di indicare i contenuti che la scrivente, attraverso la propria attività di ricerca e l’esperienza professionale, ha distillato come fondamentali nella comunicazione del territorio contemporaneo .
Si tratta di un decalogo con 10 blocchi di concetti che attraversano varie discipline, scientifiche e sociali, e che, gia’ di per sè, sono terreno di incontro tra specialismi diversi: la complessità della situazione attuale può essere affrontata soltanto con un nuovo patto di collaborazione sinergica tra competenze multidisciplinari.
Risultati attesi
L’obiettivo è quello di individuare una mappa d’orientamento fatta di parole chiave da condividere e discutere con la pluralità dei soggetti che già nel CIAM del 1949 venivano evidenziati: cittadini, specialisti, autorità e istituzioni.
La legge sull’architettura dovrebbe essere un’ occasione per stabilire un terreno di incontro tra gli stessi soggetti e per fondare un patto di alleanza finalizzato al progetto territoriale della contemporaneità a fronte degli enormi e inediti problemi che dobbiamo affrontare.
L’individuazione di un lemmario di base è una pre-condizione fondamentale per poter affrontare il tema del progetto territoriale (evitando terminologie tecniche criptate e fredde), anche con i cittadini non specialisti, sottraendo la parola ‘partecipazione’ a interpretazioni strumentalizzabili o puramente formali e restituendole il nobile ruolo di consapevolezza della complessità e di costruzione attiva della polis e dei suoi obiettivi.
Il decalogo è quello sottoindicato: nel paper esteso, verranno sviluppati i 10 punti .
Considero ogni parola di quelle sottoelencate, una keyword di cui ‘rendere conto’ quando si affronta il progetto del territorio.
1) COMPLESSITA’- DIFFERENZE –OPPORTUNITA’- CONFLITTO
2) ECOSISTEMA VIVENTE: CONSERVAZIONE E TRASFORMAZIONE
3) ECOSISTEMA APERTO: FLUSSI- INSTABILITA’-IBRIDAZIONE
4) LA RICERCA DELL’EQUILIBRIO - POLITICA E PIANIFICAZIONE
5) VASI COMUNICANTI – LE SCALE TERRITORIALI
6) CONSERVAZIONE E IMPLEMENTAZIONE DEL VALORE
7) REGOLE E DISTANZE
8) INTERESSE PUBBLICO/INTERESSE PRIVATO: UN EQUILIBRIO INDISPENSABILE
9) IL TEMPO E LO SPAZIO: LOCALE E GLOBALE
10) RIEQUILIBRIO – ALLEANZA –COOPERAZIONE

Parole chiave: LEMMARIO_TERRITORIALE, COMUNICAZIONE_TERRITORIALE, COME_COSA_COMUNICARE