Un’agenda strategica per il ‘sistema Bondone’ _ dal masterplan al piano d’azioni

autore: alessandro.oliveri@labter.it

TOPICS: ECOSISTEMI URBANI E MOBILITÀA

alessandro oliveri e moris antonio lorenzi
Il caso segnalato è relativo alla recente formulazione, per conto del Comune di Trento, di un’agenda strategica per il ‘rilancio’ del Monte Bondone, rilievo montuoso all’interno del territorio comunale di Trento, tra le prime stazioni sciistiche del ‘900, negli ultimi decenni entrato in una fase di lenta decadenza.
Il percorso di formulazione dell’’agenda strategica Monte Bondone 2035’ si inserisce nel quadro di riferimento delle linee di mandato del Sindaco e, in particolare, conferma e implementa l’impegno che il Comune di Trento da anni assicura per il rilancio del Monte Bondone, al fine di promuovere una nuova fase di sviluppo sostenibile, valorizzando e mobilitando in modo integrato risorse e opportunità del territorio.
L’obiettivo iniziale del percorso era di predisporre un ‘piano di rilancio e sviluppo sotto il profilo urbanistico, ambientale e turistico del Monte Bondone, su un arco temporale me-dio-lungo di circa 15/20 anni’.
Tali obiettivi, in ragione delle prime risultanze del lavoro di ascolto e confronto con le rappresentanze sociali ed economiche, sono stati da subito specificati in questo modo:
dal punto di vista ‘urbanistico’, aumentare la qualità delle infrastrutture presenti sul Bondone dal punto di vista ‘ambientale’, tutelare in modo ‘attivo’ gli eccellenti patrimoni am-bientali e fisico-naturali che costituiscono il patrimonio del Monte dal punto di vista ‘turi-stico’, qualificare progressivamente l’offerta turistico-ricettiva.
In ragione di questa specificazione, il termine ‘rilancio’ (che evoca un atteggiamento for-se eccessivamente rivolto ‘al mercato’) è stato sostituito da:
‘ri-connotazione’, in modo da mettere in valore i patrimoni attuali del Monte Bondone, come esito di una storia lunga del rapporto tra attività antropiche e patrimoni di natura
‘ri-costruzione’, come impegno funzionale a sviluppare, attraverso l’interlocuzione con i portatori di interesse, una ‘identità’ che possa portare a sintesi le attese e le istanze che i diversi soggetti esprimono
‘rinnovamento’, come necessità di trovare fattori che possano raccontare una nuova prospettiva d’azione sul Monte Bondone
Da un lato, l’agenda rappresenta un ulteriore passaggio di consolidamento delle questioni certe e condivise; dall’altro, è occasione inclusiva di lettura critica e per certi aspetti ‘di-rompente’ di quanto sino a ora prefigurato per il Monte Bondone e che, alla prova dei fatti, non ha funzionato, né nella progettualità degli operatori (in termini di investimenti e occupazione indotta) né nelle istituzioni (visione coesa) né nelle forme di ‘cittadinanza attiva’ (associazionismo, portatori di interessi specifici) che in questi anni hanno manife-stato istanze non sempre conciliabili e sinergiche.
L’agenda strategica per il ‘sistema Bondone’, lavora dunque nella direzione di porre in valore l’identità plurale di questo territorio.

Parole chiave: co-progettazione, scenari territoriali, agenda